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Sogni Olimpici – Villa di Tirano

January 24 @ 21:00 - 23:30
Free

Villa di Tirano, Polifunzionale (via Europa 10)
Sabato 24 gennaio 2026 – ore 21.00

ORCHESTRA DI FIATI DELLA VALTELLINA
Lorenzo Della Fonte, direttore

SOGNI OLIMPICI – DA ERMES A ZEUS

Se gli androidi sognano pecore elettriche (Philip Dick), gli atleti di oggi sognano medaglie, e quelli del passato corone di ulivo selvatico (Asterix).

Così, attraverso i suggestivi sogni invernali di Daugherty, i potenti dèi dell’Olimpo sfilano in rassegna in una pittorica suite dello spagnolo Navarro; il tutto preceduto da una frizzante e sportiva ouverture di Van der Roost.

 


 

PROGRAMMA:

Jan Van der Roost (n. 1956)
OLYMPICA

Michael Daugherty (n. 1954)
WINTER DREAMS

Oscar Navarro (n. 1981)
L’OLIMPO DEGLI DEI

  1. Ermes
  2. Artemide
  3. Ade
  4. Poseidone
  5. Demetra
  6. Efesto
  7. Apollo
  8. Afrodite
  9. Ares e Atena
  10. Zeus e Era

 


 

Note sul programma di sala
di Lorenzo Della Fonte

Olympica” del belga Jan Van der Roost è un’ouverture festosa, e si basa su tre temi principali: il primo è caratterizzato da un luminoso squillo degli ottoni, il secondo, virtuosistico e allegro, eseguito dai legni, e un terzo più lirico, affidato prima ai corni, poi al flicorno solista. Dopo un passaggio cameristico, torna l’allegro, che sfocia in un grandioso finale. L’opera è stata commissionata al suo autore per i Giochi Olimpici invernali del 1998, a Nagano (Giappone).

Winter Dreams” dell’americano Michael Daugherty è una riflessione musicale sul mondo creativo dell’artista statunitense Grant Wood (1891-1942), il cui dipinto più famoso è American Gothic del 1930. Il brano, in unico movimento ma con tre sezioni distinte, è ispirato alle scene invernali dell’Iowa rurale, raffigurate nelle litografie in bianco e nero di Grant Wood degli anni ’30. Una melodia di flauto contralto apre il pezzo, evocando il vento freddo che risuona “giù nella valle”, poi soli di oboe, corno inglese e clarinetto incorniciano un tema più disteso, reso festoso dai campanelli da slitta, in un’atmosfera più natalizia.  Il titolo si rifà a una poesia di Jay Sigmund (1885-1937), amico intimo di Grant Wood, ma vuole anche cercare di rappresentare i sogni degli atleti nelle lunghe notti d’inverno.
La lunga suite “L’Olimpo degli dei” dello spagnolo Oscar Navarro è divisa in dieci movimenti: in ognuno di essi sono rappresentati musicalmente uno o più dei dodici dei dell’Olimpo.
Si comincia con Ermes, il dio messaggero: dopo uno squillo di tromba una musica viva lo rappresenta come agile, energico e anche un po’ canaglia. Capace di percorrere la faccia della terra attraversando i confini e immergendosi tra viaggiatori, pastori, oratori, commercianti, ladri e altri mortali.
Poi sarà la volta di Artemide, dea della natura e degli animali selvatici. Questo movimento, scritto in forma di danza, descrive la dea in un ambiente vivace e rigoglioso, dove gli uccelli e la vegetazione coprono la terra fino all’orizzonte e dove gli altri animali pascolano e corrono coperti da un manto di luce e colore. Artemide danza, corre e si immerge, con il suo arco e freccia, in questo ambiente di luce e vita.
Ade è il dio dei morti, un tema lugubre descrive il viaggio negli inferi e nelle profondità della terra, dove il freddo e la desolazione conducono all’incontro col dio, che si mostrerà in tutto il suo splendore, rappresentato da un ostinato diabolico.
Quindi Poseidone, dio del mare e dei terremoti: onde calme e una leggera brezza conducono attraverso le profondità dell’oceano, dove Poseidone è chiamato a mostrarsi da squilli di corni naturali. A poco a poco, il mare si agita e le onde colpiscono le scogliere con tale forza che le rocce cadono precipitosamente sull’acqua. Un nuovo richiamo del corno fa emergere Poseidone infuriato, mostrandosi per intero e infine tornando nelle profondità, creando una grande onda che svanirà a poco a poco fino a tornare alla calma totale.
Demetra è la dea dell’agricoltura: il movimento riprende un canto popolaresco intitolato alla mietitura. Il battito delle ali delle farfalle e il dialogo tra il vento e i contadini, fanno di questo momento un’invocazione alla grande dea portatrice delle stagioni.
“L’inno del fabbro” vuole rappresentare Efesto, dio del fuoco e della fucina, che viene venerato da un gruppo di fabbri che trattano il fuoco e la forgia, cantando un inno incessante, più e più volte, al suono delle loro incudini. A poco a poco i fabbri, gli scultori e altri artigiani si uniscono al cantico fino all’esplosione finale, dove il fuoco e l’estasi portano alla fine del movimento.
Apollo è il dio della musica, bellezza e perfezione: viene rappresentato da un tema semplice di corno, tromba, trombone. Serve a dare il benvenuto agli dei che tornano sull’Olimpo.
Afrodite è la dea della della lussuria e del desiderio: presentata dall’arpa, si mostra sensuale e attraente. A poco a poco ipnotizza con la sua melodia fino a cadere tra le sue braccia, dove un tema a forma di valzer conduce a una danza infinita.
Ares e Atena, dei della guerra, avanzano insieme in una quadriga trainata da quattro cavalli immortali tenuti da briglie d’oro. Coperti con i loro elmi, scudi e lance, avanzano da lontano verso la guerra e la distruzione, dove finiscono avvolti in un’orgia di sangue e fuoco.
Infine, Zeus ed Era, re e regina degli dei, fanno la loro comparsa con una grande marcia, sfilando insieme su un trono con pesanti ruote di pietra. Venerati dal resto degli dei, entrano nell’Olimpo dove vengono infine accolti con timpani e trombe che annunciano l’arrivo dei padri e dei re dell’Olimpo.

ORCHESTRA DI FIATI DELLA VALTELLINA
Ottavino Ivan Scepi
Flauto Mattia Sandrini
Luca Perotto
Luca Maria Schiano
Oboe Francesco Pomarico
Nicholas Duca
Corno inglese Franca Raviolo
Fagotto Clara Hernandez
Claudia Maggi
Clarinetto piccolo Marta Romegialli
Clarinetto I Mariella Gusmeroli
Alessandro Giordani
Elisabetta Rasero
Alessandra Ravelli
Clarinetto II Eugenio Arrigoni
Stefano Siani
Fabio Massimo
Ivano Cremonesi
Clarinetto III Gabriele Patriarca
Marinella Mitta
Martina Patriarca
Matteo Gatti
Clarinetto basso Giuseppe Trabucchi
Clarinetto contrabbasso Mariarosa Rizzi
Sax contralto Valentina Persenico
Giacomo Barbera
Sax tenore Giuseppe Miano
Sax baritono Matteo Margolfo
Corno Aldo Spreafico
Stefano Bertola
Alberto Galoppini
Filippo Patriarca
Pierluigi Malgesini
Tromba Davide Svanosio
Elia Baretta
Ezio Cannavò
Michele Sansi
Federico Serpi
Massimo Ciaponi
Trombone Renato Agliata
Lorenzo Profaizer
Riccardo Chiriotto
Euphonium Alessandro Castelli
Giovanni Ronconi
Tuba Adamo Pizzini
Daniele Menoni
Aldo Libera
Contrabbasso Valerio Della Fonte
Percussioni Mauro Salvador
Christian Boffi
Filippo Donini
Alberto Gusmeroli
Alessandro Salvoni
Silvia Zucchi
Arpa Barbara Da Parè
Celesta Pietro Ciapponi

 


L’evento è all’interno del progetto Olympia – La Montagna della Cultura finanziato dalla Provincia di Sondrio.

Ingresso libero

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Details

  • Date: January 24
  • Time:
    21:00 - 23:30
  • Cost: Free
  • Event Category:

Venue

  • Polifunzionale di Villa di Tirano
  • Via Europa 10
    Villa di Tirano, SO 23030 Italia
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